
Naming. “case di quartiere” è il nome più immediato per chi conosce già questa realtà, ma anche per chi vi si approccia per la prima volta.
Il payoff “insieme a bologna” pone l’accento sull’intento di accoglienza della città in questi luoghi pensati per la comunità. Significa “mettersi insieme”, unirsi per intraprendere un’impresa comune; insieme indica anche la coesione, l’associazione di più elementi che si definiscono in base a una proprietà comune, sottolineando quindi il concetto di rete.
La scelta di scrivere nome e payoff in minuscolo è dettata sia dalla forza stilistica della font scelta, che dalla volontà di rendere il tutto “familiare”.
Concept. È stato progettato un logo che possa identificare sia la rete delle Case che dare un’identità specifica e riconoscibile ad ognuna. Partendo dallo spazio iconico della Casa, la forma semplice per eccellenza che identifica un edificio come Casa, si è disegnato un sistema di 6 lettere molto giocose, 6 “B” di Bologna, per rendere protagonista la città nella sua diversità, nella sua pluralità che trova un senso univoco di accoglienza in questa rete di 6 Quartieri.
La “B” di Bologna ha bisogno della sua sigla “BO” per essere ancora più chiara e riconoscibile: ecco quindi un simbolo che racchiude il cuore della città, declinato in 6 stili di lettering che, intersecandosi e interagendo (anche concettualmente) con i volumi della Casa, creano un gioco dinamico di pieni e vuoti.
Il logo ha dunque un’immagine coordinata unica che mette in rilievo il concetto di rete e collettività, ma al tempo stesso dà valore all’identità dei singoli Quartieri grazie ad una serie di elementi utilizzabili singolarmente. La declinazione dei singoli elementi rimane riconoscibile nel suo insieme anche grazie all’utilizzo della stessa font del logo, e del colore.
Colore. Il colore è parte fondamentale dell’identità visiva di un logo che parla di inclusione: è stato scelto un colore caldo e vibrante come l’arancione, che irradia energia pura, richiama l’attenzione senza risultare aggressivo e risulta molto riconoscibile e visibile applicato a diversi contesti e superfici. Il colore secondario è un nero molto saturo, che rimane leggibile anche se applicato su fondo arancione quando sono previsti 2 colori.
Font. È stata selezionata per logo e payoff la font grotesque san serif “Valizas”, disegnata da Luzi Type foundry. Viene usato il peso Bold per il naming e Book per il payoff. Questa font ha una bella personalità anche grazie allo spazio extra aggiunto negli spazi dei contatori (per esempio nella “a” e nella “b” minuscole). Questa caratteristica rende la font molto affine alle icone delle 6 Case, in cui le lettere si inseriscono nel volume pieno giocando tra gli spazi interni ed esterni creando significativi pieni e vuoti. La stessa font viene utilizzata per i nomi dei Quartieri. “Acumin” è stata scelta come famiglia di caratteri secondaria.










